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Compleanno ANMB,  un ballo lungo 70 anni.

di Giovanni Fenu*

Traguardo importante, storico, quello raggiunto oggi 14 novembre dalla ANMB; settanta candeline spente non sono poche per l'associazione, la cui esistenza si è snodata parallelamente alle vicende dell'Italia repubblicana. Tutto ha inizio in una Milano ancora segnata dalle ferite belliche, presso lo studio del Notaio Andreoli, dove i maestri di ballo  Vittorio Colombo, Gaetano Puccio, Domenico Massara, Piero Aurio e Luigi Bernardelli firmano l'atto costitutivo della nuova associazione. Sin dagli inizi l' ANMB si mostra in tutta la propria intraprendenza; nel 1949 e nel 1950 organizza a Sanremo i Campionati Mondiali di Ballo per Professionisti, preludio a quella “internazionalizzazione” che si concretizza nel corso degli anni Cinquanta quando, grazie a campioni del calibro delle coppie Colombo e Lazzarini di Torino, i migliori maestri stranieri giungono in Italia per insegnare ai nostri insegnanti i principali balli in voga al di fuori dei confini nazionali. Assorbito il duro colpo dell'abbandono di due dei fondatori, Massara e Puccio, l'ANMB si getta a capofitto nella spensierata epoca del boom e degli anni Sessanta, divenendo la prima a presentare in Italia balli come il bogie, il be-bop, il calypso, il twist, la bossa nova, l'hully gally che infiammeranno le sfrenate serate dei locali della penisola. Il “68 pone fine alle illusioni degli anni precedenti, proiettando il paese negli “anni di piombo”; l'ANMB – “salvata” dalla minaccia di scioglimento grazie alla caparbietà di Enrico Maggioni – intercetta la voglia di spensieratezza che in risposta ai numerosi fatti di cronaca nera, pervade gli italiani, desiderosi nonostante tutto di vivere e divertirsi, rilanciando così anche balli nostrani come il Liscio e il Ballo da sala. Su tale scia proseguono gli anni Ottanta che sembrano essere gli ultimi prima della tempesta. Gli anni Novanta, infatti, se per la Nazione sono segnati da “Mani pulite”, che poi tanto pulite non sono, che porta con sé il crollo della “Prima Repubblica”, per l'ANMB non sono meno traumatici. Gli sforzi delle varie federazioni di veder riconosciuto lo status di sport alla danza, portano alla formazione della FIDS, con il dichiarato intento di raggiungere l'obiettivo ed entrare nella famiglia del Coni. L'ingresso nel Comitato olimpico nazionale segna paradossalmente un periodo di alti e bassi anche, e soprattutto, per l'ANMB; la prima gestione della FIDS naufraga miseramente, portando al commissariamento, guidato da Novella Calligaris, che traghetta la FIDS verso un nuovo inizio. Come detto, a fare le spese maggiori dei “turbolenti Novanta” è l'ANMB; l'elezione della LITD da parte del nuovo presidente della FIDS Ferruccio Galvagno, appare come una vera e propria “pugnalata alle spalle” per l'ANMB che rischia così di scomparire per sempre. Ma come la Fenice, anche l'ANMB, riesce a risorgere dalle proprie ceneri, superando i burrascosi mari di fine secolo (e millennio) trovando nuovi slanci i cui echi giungono ancora oggi a noi. La presidenza di Stefano Francia, bravo a voler contrastare i vari “giochi di potere” tra federazioni anteponendo il bene comune dell'ANMB e dei suoi soci all'interesse dei singoli, ridà vigore all'associazione, proiettandola nel XXI secolo con rinnovato slancio. Il risultato più evidente è l'adesione, come “Full Member” dell'ANMB nella WDC (l'associazione internazionale dei maestri di ballo, nda) un traguardo frutto dell'accurata gestione di questi anni e della professionalità di tutti i maestri che compongono la grande famiglia dell'ANMB. Come si suol dire il passato è storia, il presente si sta scrivendo, il futuro si vedrà, ma siamo certi che  altre memorabili pagine, altre sfide vedranno protagonista l'ANMB, che tra alti e bassi e nonostante tutto, è ancora in pista, in un ballo lungo settanta anni e che auspichiamo sia destinato a continuare ancora a lungo.

BUON COMPLEANNO ANMB!!!

Giovanni Fenu, storico. Ha pubblicato per Booksprint: I Raggazzi del Piave. L'Italia nella prima guerra mondiale. Dry America. Il proibizionismo alcolico negli Stati Uniti (1620-1993). La Germania tra le due guerre. Dal Congresso di Versaille al regime Nazista. Gli Stati Uniti tra splendore e povertà (1919-1939).


 

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